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Nasce il 7 novembre 1918 vicino a Charlotte nella Carolina del Nord (USA). E’ a 16 anni che giunge ad una fede impegnata in Cristo tramite il ministero dell’evangelista itinerante Mordecai Ham. Studia, poi, alla Bob Jones University, ma il clima che vi respira e il rigorismo che vi prevale lo considera intollerabile. Segue poi un amico al Florida Bible Institute, dove comincia a predicare e cambia la sua originale affiliazione denominazionale presbiteriana (Associate Reformed Presbyterian Church) a Battista del Sud. Per il resto del suo ministero, però, egli intende che la sua opera sia considerata strettamente adenominazionale. Per integrare la sua educazione intensa ma ristretta, si muove poi a nord, al Wheaton College, Illinois. Dopo essere stato consacrato pastore battista (Convenzione Battista del Sud), e dopo un breve pastorato (First Baptist Church, Western Springs, Illinois), diventa nel 1943 il primo evangelista della Youth for Christ [Gioventù per Cristo], appena fondata. In quell’anno pure si sposa con Ruth McCue Bell, dalla quale avrà cinque figli. Nel 1948, mentre funge da presidente del Northwestern College (Minneapolis), acquisisce fama nazionale attraverso una campagna evangelistica a Los Angeles [Los Angeles Crusade], programmata per tre mesi ma che deve estendere per altri mesi ancora a causa del grande successo riportat. Fonda poi la Billy Graham Evangelistic Association [Associazione Evangelistica Billy Graham] con sede a Minneapolis.
Nel 1954 diventa famoso
nel mondo per la sua Greater London Crusade [campagna
evangelistica della grande Londra], estesa nell’arco di tre mesi
e creando nel Regno Unito un’impressione persino più grande di
quella degli evangelisti Moody e Sankey, settant’anni prima.
Dopo il 1954 egli conduce campagne evangelistiche con
l’animatore musicale Cliff Barrows e il cantante George Beverly
Shea e un nutrito numero di altri collaboratori, un po’
dappertutto nel mondo.
Billy Graham sviluppa,
inoltre, ministeri evangelistici sussidiari. Le trasmissioni
radio settimanali L’Ora della Decisione iniziano nel 1950.
Produce pure numerosi film evangelistici. Alcuni giornali
pubblicano regolarmente una sua rubrica dal titolo La mia
risposta, ed è co-fondatore della diffusa rivista evangelica
Christianity Today. Nel 1960 fonda la rivista evangelistica
Decision. La televisione stessa ha pure notevolmente ampliato il
suo raggio di influenza, specialmente negli USA. Il suo libro
Pace con Dio (1952) e Mondo in fiamme (1965) sono stati
bestseller a livello mondiale. E’ stato apprezzato e considerato amico personale da papi, capi di stato, reali, diversi primi ministri e presidenti americani, da Dwight Eisenhower a Bill Clinton. Quando l’America ha bisogno di un cappellano o di un pastore per aiutare a inaugurare una presidenza o condurre il funerale di stato, come pure per portare conforto in tempi di terribili tragedie, si rivolgono spesso a lui. Il suo personale carattere, la sua capacità di predicare forti messaggi biblici cristocentrici che raggiungono simultaneamente diversi tipi di uditori e la sua abilità nell’usare le moderne tecniche di comunicazione, l’hanno reso una delle figure religiose meglio conosciute del ventesimo secolo. E’ stato il primo cristiano, orientale od occidentale che sia, a predicare in pubblico dietro alla Cortina di Ferro dopo la Seconda Guerra Mondiale, culminando nelle riunioni di massa a Budapest (1989) e Mosca (1992), accompagnate da inviti senza precedenti a Pyongyang nella Corea del Nord (1992) e Pechino (1993). La sua reputazione e ministero rimane immacolata e libera da scandali finanziari e sessuali che pregiudicano le carriere di prominenti altri evangelisti a lui contemporanei come Jim Bakkler e Jimmy Swaggart. Soffrendo del morbo di Parkinson si deve ritirare dal ministero. E’ suo figlio, Franklin Graham che, nel 2000, diventa presidente dell’Associazione e che ne continua l’opera. Le critiche che gli sono state indirizzate s’incentrano soprattutto sul semplicismo dei suoi messaggi, l’emozionalismo dei suoi appelli alla fede, il basarsi troppo su tecniche che si suppongono produrre le conversioni [quasi che la conversione dipendesse dalle capacità umane], superficialità rispetto a questioni teologiche, indifferentismo ecclesiastico e un accento troppo privatistico della fede proposta, con scarsa o nessuna attenzione ai problemi sociali e politici entro i quali si pone l’uditorio. |
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