Predicazioni Angelo Pulvirenti Audio Video Data
scarica scarica 24.03.2013
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  LA MIA STORIA
 
 
abusavano sessualmente dei più piccoli
 
 
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Mi chiamo Angelo, sono nato a Catania 40 anni fa, in un quartiere non tanto tranquillo, in una famiglia di tradizione cattolica. Nella mia città la festa religiosa più grande è dedicata a S. Agata, mio padre ne era molto devoto; così partecipavo personalmente alle processioni considerandole una cosa importante. Mi ricordo che indossavo una tonaca, e questo mi faceva pensare di essere un cristiano.

mi mostrò una pistola calibro 38

All'età di 13 anni iniziai a sentire un vuoto interiore e mi domandavo perché esistevo, cosa ci fosse dopo la morte e non avendo alcuna risposta tutto questo mi procurava molta tristezza interiore, facendo nascere in me una ribellione molto profonda. Insieme ad altri ragazzi del mio quartiere formammo una banda, armati di fionde, guerreggiavamo contro ragazzi di altre zone in maniera violenta per dimostrargli di essere i più forti. La mia condizione interiore andava sempre più peggiorando. Manifestavo la mia rabbia con azioni violente nei confronti delle persone: durante la notte danneggiavo le loro auto ed i vetri delle case o creavo molto rumore. Un giorno incontrai un amico un po’ più grande di me che possedeva una moto di grossa cilindrata; dato che non era facile per un ragazzo di una normale famiglia di semplici operai permettersi di avere una tale moto, gli chiesi come aveva fatto ad averne una così. Lui, come prima cosa, mi mostrò una pistola calibro 38 a tamburo e poi mi disse che era facile ottenerla se iniziavo a fare delle rapine e furti con altri ragazzi della mia età. Accettai! Dopo un po’ di tempo incontrai di nuovo il mio amico della moto, che mi invitò a fare un giro su di una macchina, la polizia ci inseguì ma riuscimmo a fuggire nascondendoci ed ovviamente, subito dopo, abbandonammo la macchina. Tutte queste cose non passarono inosservate al mio vicinato; così qualcuno informò mio padre. Egli pensò di avere la soluzione mandandomi in un collegio cattolico frequentato da 500 ragazzi d'età differente. Purtroppo anche lì riscontrai delle realtà negative: c'era molta immoralità, i più grandi abusavano sessualmente dei più piccoli, e tutto questo mi disgustava. Per andare avanti e non lasciarmi sopraffare dovevo dimostrare di non avere paura. Nel collegio c'era una severa disciplina, ad esempio anche se avevi fame non potevi mangiare fuori orario, in questo modo eravamo costretti a rubare del cibo nella dispensa del collegio. M'imposero di fare la prima comunione ed io pensavo che dopo questo rito qualcosa sarebbe cambiato nella mia vita, ma poco dopo rimasi deluso,  perché mi resi conto che ero diventato peggio di prima.

pensavo di costruirmi un futuro

Dopo un anno di collegio, all'età di 14 anni dissi ai miei genitori di voler continuare gli studi nella scuola statale, loro accettarono. Il mio sport preferito era il calcio, così mi trovai inserito in una squadra nel ruolo di portiere. In questo periodo della mia vita iniziarono i sogni: pensavo di costruirmi un futuro felice, di guadagnare tanti soldi e raggiungere la serenità. Credevo di aver ottenuto tutto ciò che una persona desidera, ma mi resi conto che quando mi ritrovavo da solo, il vuoto e la tristezza invadevano di nuovo il mio cuore alla ricerca di una vera pace e di un vero amore. La scuola, gli amici, lo sport, un futuro sicuro: tutto questo non hanno potuto riempire il mio cuore.
Due anni prima mio cognato si era convertito testimoniando a tutta la mia famiglia; così i miei genitori si convertirono insieme alle mie sorelle ed ad uno dei miei fratelli. Mi ricordo che prima di questo nella mia casa regnavano le tenebre e l'infermità, ma quando la luce di Cristo è entrata ho visto dei miracoli nella vita di mio padre e delle mie sorelle.

un "circo di cristiani"

Così per breve tempo ho frequentato la chiesa, ma quando ho iniziato la scuola, gli amici mi deridevano a causa dell'evangelo. Decisi allora di allontanarmi dalla chiesa. Dio mi venne di nuovo incontro nel 1978. Avevo 15 anni quando arrivò la tenda Cristo è la Risposta. I miei amici mi comunicarono scherzando che era arrivato un "circo di cristiani", e decisero di fare una visita solo con lo scopo di prenderli in giro. In quanto a me, la mia famiglia m'invitò alle riunioni sotto la tenda, con mia grande sorpresa, rimasi sbalordito nel vedere delle persone che conducevano un tale stile di vita. Quella sera è stata la più bella della mia vita! Pur avendo delle lotte interiori pensando alla squadra di calcio, ai miei amici, alla scuola, quando il predicatore fece l'appello per chi voleva ricevere Gesù nella propria vita, non so come, mi ritrovai in ginocchio davanti all'altare piangendo e chiedendo al Signore di perdonarmi. Mi ricordo bene  che quando mi alzai mi sentivo una persona completamente differente. Subito in me venne il desiderio di dire agli altri quello che era successo nella mia vita. Dopo due settimane feci il battesimo e ricordo che quando la tenda si stava spostando mi sentii molto triste perché volevo andare con loro, ma non potevo perché ero ancora troppo piccolo. Nel frattempo frequentavo la chiesa come un membro abbastanza attivo. Dopo un anno la tenda ritornò nella mia città e finalmente grazie a Dio, mi unii al gruppo, molti mi scoraggiarono mettendomi davanti un futuro incerto, come avrei vissuto, ed anche se molto giovane mi portavano i problemi della vecchiaia senza una pensione. Una delle scritture che mi ha sostenuto e incoraggiato durante questi anni di ministero si trova in Luca 12:29-31.

Ho servito il Signore con il gruppo in Italia per diversi anni e nel 1988 il Signore mi ha benedetto con una donna meravigliosa di nome Maria, la quale mi ha donato due splendidi figli. Quando mio figlio Fanuel, aveva solo sette mesi, siamo andati insieme con altre dieci persone ad iniziare un gruppo in Romania ed Ungheria, con il fratello Jared come responsabile. Abbiamo ricevuto molte benedizioni in queste nazioni, dal Signore.

Oggi Angelo con la famiglia lavorano in Italia, Jared continua il lavoro in Romania.