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Mi chiamo Angelo, sono nato a Catania 40 anni fa, in un quartiere
non tanto tranquillo, in una famiglia di tradizione cattolica. Nella
mia città la festa religiosa più grande è dedicata a S. Agata, mio
padre ne era molto devoto; così partecipavo personalmente alle
processioni considerandole una cosa importante. Mi ricordo che
indossavo una tonaca, e questo mi faceva pensare di essere un
cristiano.
mi mostrò una pistola calibro 38
All'età di 13 anni iniziai a sentire un vuoto interiore e mi
domandavo perché esistevo, cosa ci fosse dopo la morte e non avendo
alcuna risposta tutto questo mi procurava molta tristezza interiore,
facendo nascere in me una ribellione molto profonda. Insieme ad
altri ragazzi del mio quartiere formammo una banda, armati di
fionde, guerreggiavamo contro ragazzi di altre zone in maniera
violenta per dimostrargli di essere i più forti. La mia condizione
interiore andava sempre più peggiorando. Manifestavo la mia rabbia
con azioni violente nei confronti delle persone: durante la notte
danneggiavo le loro auto ed i vetri delle case o creavo molto
rumore. Un giorno incontrai un amico un po’ più grande di me che
possedeva una moto di grossa cilindrata; dato che non era facile per
un ragazzo di una normale famiglia di semplici operai permettersi di
avere una tale moto, gli chiesi come aveva fatto ad averne una così.
Lui, come prima cosa, mi mostrò una pistola calibro 38 a tamburo e
poi mi disse che era facile ottenerla se iniziavo a fare delle
rapine e furti con altri ragazzi della mia età. Accettai! Dopo un
po’ di tempo incontrai di nuovo il mio amico della moto, che mi
invitò a fare un giro su di una macchina, la polizia ci inseguì ma
riuscimmo a fuggire nascondendoci ed ovviamente, subito dopo,
abbandonammo la macchina. Tutte queste cose non passarono
inosservate al mio vicinato; così qualcuno informò mio padre. Egli
pensò di avere la soluzione mandandomi in un collegio cattolico
frequentato da 500 ragazzi d'età differente. Purtroppo anche lì
riscontrai delle realtà negative: c'era molta immoralità, i più
grandi abusavano sessualmente dei più piccoli, e tutto questo mi
disgustava. Per andare avanti e non lasciarmi sopraffare dovevo
dimostrare di non avere paura. Nel collegio c'era una severa
disciplina, ad esempio anche se avevi fame non potevi mangiare fuori
orario, in questo modo eravamo costretti a rubare del cibo nella
dispensa del collegio. M'imposero di fare la prima comunione ed io
pensavo che dopo questo rito qualcosa sarebbe cambiato nella mia
vita, ma poco dopo rimasi deluso, perché mi resi conto che ero
diventato peggio di prima.
pensavo di costruirmi un futuro
Dopo un anno di collegio, all'età di 14 anni dissi ai miei genitori
di voler continuare gli studi nella scuola statale, loro
accettarono. Il mio sport preferito era il calcio, così mi trovai
inserito in una squadra nel ruolo di portiere. In questo periodo
della mia vita iniziarono i sogni: pensavo di costruirmi un futuro
felice, di guadagnare tanti soldi e raggiungere la serenità. Credevo
di aver ottenuto tutto ciò che una persona desidera, ma mi resi
conto che quando mi ritrovavo da solo, il vuoto e la tristezza
invadevano di nuovo il mio cuore alla ricerca di una vera pace e di
un vero amore. La scuola, gli amici, lo sport, un futuro sicuro:
tutto questo non hanno potuto riempire il mio cuore. Due anni prima mio cognato si era convertito testimoniando a tutta
la mia famiglia; così i miei genitori si convertirono insieme alle
mie sorelle ed ad uno dei miei fratelli. Mi ricordo che prima di
questo nella mia casa regnavano le tenebre e l'infermità, ma quando
la luce di Cristo è entrata ho visto dei miracoli nella vita di mio
padre e delle mie sorelle.
un "circo di cristiani"
Così per breve tempo ho frequentato la chiesa, ma quando ho iniziato
la scuola, gli amici mi deridevano a causa dell'evangelo. Decisi
allora di allontanarmi dalla chiesa. Dio mi venne di nuovo incontro
nel 1978. Avevo 15 anni quando arrivò la tenda Cristo è la Risposta.
I miei amici mi comunicarono scherzando che era arrivato un "circo
di cristiani", e decisero di fare una visita solo con lo scopo di
prenderli in giro. In quanto a me, la mia famiglia m'invitò alle
riunioni sotto la tenda, con mia grande sorpresa, rimasi sbalordito
nel vedere delle persone che conducevano un tale stile di vita.
Quella sera è stata la più bella della mia vita! Pur avendo delle
lotte interiori pensando alla squadra di calcio, ai miei amici, alla
scuola, quando il predicatore fece l'appello per chi voleva ricevere
Gesù nella propria vita, non so come, mi ritrovai in ginocchio
davanti all'altare piangendo e chiedendo al Signore di perdonarmi.
Mi ricordo bene che quando mi alzai mi sentivo una persona
completamente differente. Subito in me venne il desiderio di dire
agli altri quello che era successo nella mia vita. Dopo due
settimane feci il battesimo e ricordo che quando la tenda si stava
spostando mi sentii molto triste perché volevo andare con loro, ma
non potevo perché ero ancora troppo piccolo. Nel frattempo
frequentavo la chiesa come un membro abbastanza attivo. Dopo un anno
la tenda ritornò nella mia città e finalmente grazie a Dio, mi unii
al gruppo, molti mi scoraggiarono mettendomi davanti un futuro
incerto, come avrei vissuto, ed anche se molto giovane mi portavano
i problemi della vecchiaia senza una pensione. Una delle scritture
che mi ha sostenuto e incoraggiato durante questi anni di ministero
si trova in Luca 12:29-31.
Ho servito il Signore con il gruppo in Italia per diversi anni e nel
1988 il Signore mi ha benedetto con una donna meravigliosa di nome
Maria, la quale mi ha donato due splendidi figli. Quando mio
figlio Fanuel, aveva solo sette mesi, siamo andati insieme con altre
dieci persone ad iniziare un gruppo in Romania ed Ungheria, con il
fratello Jared come responsabile. Abbiamo ricevuto molte benedizioni
in queste nazioni, dal Signore.
Oggi Angelo con la famiglia lavorano in Italia, Jared continua il
lavoro in Romania.
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